statuto - ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO ANZIANI CERRO MAGGIORE

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CHI SIAMO


S T A T U T O


ARTICOLO 1 - COSTITUZIONE
E' costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, l'Associazione di Promozione Sociale (APS) ai sensi del Decreto Legislativo 460/1997, della Legge 383/2000 e della L.R. n.l del 14 febbraio 2008. denominata "ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO ANZIANI CERRO MAGGIORE, di seguito denominata ACACM, la cui forma associativa è definita dal presente statuto. L'Associazione ha sede in Cerro Maggiore - Via San Giovanni n.l5

ARTICOLO 2 - DURATA
L'Associazione è costituita a far tempo dalla data della sua costituzione fino al 31 dicembre 2100 salvo proroga
.
ARTICOLO 3 - FINALITÀ'
La ACACM è una associazione apolitica, apartitica, aconfessionale, garantisce il rispetto delle pari opportunità e dei diritti fondamentali della persona, non fa distinzione di sesso, razza, religione. L'associazione non ha finalità di lucro e i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette In particolare l'Associazione, avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, si propone di fornire servizi specifici di carattere sociale, assistenziale e culturale, civile nel campo dell'assistenza sociale, socio-sanitaria a favore degli anziani e delle persone in situazione svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, economiche sociali e familiari.

ARTICOLO 4 - ATTIVITÀ' ISTITUZIONALI
Per il raggiungimento delle proprie finalità si propone di:
a) offrire ai Soci solidarietà sul piano sociale, morale ed affettivo;
b) creare un centro di incontro per dare ai Soci l'opportunità di trascorrere alcune ore serene e confortevoli, favorendo spunti di vita associativa;
  c)promuovere il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati attraverso iniziative di natura culturale, ricreativa, ludico-sportiva, sociale e assistenziale per dare agli anziani momenti di impegno sociale e civile nel contesto della cittadinanza attiva, anche attraverso incontri per reciproci scambi di idee e conoscenze in collegamento con le giovani generazioni e le scuole di ogni ordine e grado;
d) promuovere un'ampia collaborazione fra i Soci con comuni responsabilità assistenziali e ricreative.
e) incentivare l'organizzazione di iniziative per sostenere associati e non, in condizioni di indigenza, e per raccogliere fondi ai fini di solidarietà e/o di autofinanziamento;

O svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono essenziali per il raggiungimento dei fini che l'associazione si propone, predisponendo e gestendo strutture con spazi e ambienti idonei allo svolgimento di attività e servizi compatibili con gli scopi sociali.

L’ ACACM si propone inoltre il compito di essere intermediaria con l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE per lo studio dei problemi dell’Anziano e la ricerca delle relative soluzioni.


ARTICOLO  5 – ATTIVITA’ COMPLEMENTARI
L’Associazione aderisce ad un’Associazione Nazionale riconosciuta con finalità assistenziali dal Ministero dell’Interno. Pertanto, in osservanza delle disposizioni del D.L. 460/97, art.5, nonché della legge n.287 del 25.08.91, art.3) – comma 6), lettera e),   l’Associazione, nella sede in cui viene svolta l’attività istituzionale, potrà  effettuare la somministrazione di alimenti e bevande ai Soci.
Parimenti l’Associazione potrà programmare per gli associati viaggi e soggiorni turistici come momento di socializzazione, di miglioramento della salute e di sviluppo culturale nel rispetto delle norme nazionali e regionali vigenti.

ARTICOLO 6 -  SOCI
All’Associazione possono aderire, previa domanda al Consiglio di Amministrazione, in qualità di soci, tutti coloro che condividono le finalità dell’organizzazione, sono mossi da spirito di solidarietà e accettano il presente Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione  accoglie le richieste di tesseramento avanzate da coloro che hanno compiuto 50  anni, da coloro che siano titolari di pensione o accompagnatori di gravi disabili, come previsto dall’art. 20 della  legge 383, purché residenti  nel comune di Cerro Maggiore.
Il richiedente acquisirà, ad ogni effetto, la qualità di associato al momento del rilascio della tessera sociale.

ARTICOLO 7 – DIRITTI DEI SOCI
Ogni Socio ha diritto di partecipazione alle attività e di condivisione delle strutture del Centro, di informazione e di accesso agli atti, ai libri sociali e ai registri contabili. Ogni socio ha diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello statuto e dei regolamenti, per l’elezione degli organi dell’Associazione, ha diritto di proporsi quale candidato per gli organi dell’Associazione stessa. Inoltre ha diritto di recesso senza alcun onere.
E’ facoltà del Consiglio di Amministrazione rifiutare l’adesione di nuovi associati con delibera motivata.

ARTICOLO 8 - DOVERI DEI SOCI
I Soci sono tenuti a versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
Gli associati debbono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro, avendo diritto unicamente al rimborso delle spese documentate relative a iniziative autorizzate dal Consiglio di Amministrazione.
Il comportamento verso gli associati e verso gli estranei deve rispettare i principi della corretta convivenza civile.

ARTICOLO  9  - SANZIONI
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto e dei Regolamenti.
In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio di Amministrazione applica nell’ordine e in relazione alla gravità del comportamento stesso, le seguenti sanzioni nei confronti dei soci inadempienti:
1) ammonizione;
2) sospensione;
3) espulsione dall’Associazione
Al Socio è garantita la facoltà, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, di adire il Collegio dei Probiviri e di presentare controdeduzioni scritte o verbali, in fase preventiva rispetto all’assunzione di qualsiasi provvedimento sanzionatorio. Il Collegio dei Probiviri, dopo aver tentato la composizione della controversia, valuta la sussistenza dei presupposti per l’inoltro della proposta di provvedimento a carico del Socio e comunica al Consiglio di Amministrazione l’esito di tale valutazione.

ARTICOLO 10  - PATRIMONIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili comunque appartenenti all’Associazione, nonché di tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa.

ARTICOLO  11 –  RISORSE FINANZIARIE
Le risorse finanziarie dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative annuali dei soci, non restituibili né trasmissibili;
b) contributi degli associati;
c) eredità, donazioni e legati;
d) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
e) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
g)  proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;
h) erogazioni liberali degli associati e di terzi;
i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
j) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

ARTICOLO 12 – ESERCIZIO FINANZIARIO
L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Bilancio Preventivo, unitamente al programma per l’anno successivo, deve essere approvato  dall’Assemblea ordinaria entro il 30 novembre dell’anno precedente  a quello di spettanza. Esso deve essere depositato presso la sede sociale a disposizione degli associati almeno quindici giorni prima della data fissata per l’approvazione.
Il Bilancio Consuntivo e  deve essere approvato dall’Assemblea Ordinaria entro il 30 aprile successivo all’esercizio. Esso deve evidenziare separatamente i proventi e le spese delle attività istituzionali, complementari, eventualmente commerciali, nonché quelli delle raccolte occasionali e dei contributi pervenuti per attività convenzionate o in regime di accreditamento. Esso deve essere depositato presso la sede sociale, almeno trenta giorni prima della riunione per l’esame da parte del Collegio dei Revisori dei Conti e deve essere a disposizione degli associati almeno 15 giorni prima della data fissata per l’approvazione.

ARTICOLO 13 -   AVANZO DI GESTIONE E FONDI DI RISERVA
Gli avanzi di gestione, nonché i fondi e/o le riserve non possono essere distribuiti, neppure in modo indiretto ai Soci.
L’eventuale avanzo di gestione è accantonato, in misura non superiore al 20%, ai fondi di riserva  e il restante importo sarà destinato al finanziamento di iniziative e attività istituzionali e/o sociali e/o progetti di solidarietà dell’Associazione, statutariamente previsti.

ARTICOLO 14 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’ACACM:
a) l’Assemblea degli associati;
b) Il Consiglio di Amministrazione;
c) Il Presidente
d) Il Collegio dei Revisori dei Conti;
e) Il collegio dei Probiviri.
I componenti degli organi dell’Associazione eletti dall’Assemblea durano in carica  3 anni e sono rieleggibili.
Tutte le cariche elettive sono gratuite, salvo il rimborso delle spese vive documentate e sostenute per conto dell’Associazione e autorizzate dal Consiglio di Amministrazione secondo il regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.

ARTICOLO 15 - ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione.
E’ convocata almeno due volta l’anno in via ordinaria per l’approvazione dei bilanci, preventivo e consuntivo, e, in via straordinaria, in caso di necessità, su richiesta del Consiglio di Amministrazione o di almeno il dieci per cento dei soci con motivazione scritta.
L’assemblea ordinaria è presieduta dal Presidente, o dal suo sostituto qualora il Presidente ne sia impedito; quella straordinaria da un socio scelto  dall’assemblea per acclamazione.
L’assemblea deve essere convocata con avviso affisso nell’albo della sede sociale almeno 15 gg. prima della riunione.
L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
a) elabora gli indirizzi generali dell’Associazione;
b) approva i bilanci  - preventivo e consuntivo;
c) nomina e revoca i membri del Consiglio di Amministrazione;
d) nomina i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
e) effettua proposte per tutte le attività
E’ data facoltà a ciascun socio di farsi rappresentare in assemblea. Ogni socio potrà essere portatore di  una  delega.  
L’assemblea ordinaria e/o straordinaria – salvo quanto sotto precisato - è validamente costituita in prima convocazione con la presenza in proprio o per delega della metà più uno dei soci iscritti nel libro soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le delibere sono valide se approvate dalla  maggioranza dei presenti.
Per le modifiche allo Statuto l’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei tre quarti dei soci. In seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti, e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti purché superiore al 10 per cento dei  Soci iscritti alla data di convocazione dell’Assemblea.  
Per lo scioglimento dell’Associazione si rimanda all’art. 31.

ARTICOLO 16 – ELEZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
I componenti il Consiglio di Amministrazione sono eletti tramite elezioni da indirsi con almeno 30 (trenta) giorni di anticipo sulla data prevista di scadenza. A tutte le operazioni elettorali presiede la  Commissione Elettorale composta da tre membri soci non candidati alle elezioni. Essa è eletta dall’assemblea ordinaria ed è anche suo compito predisporre il seggio elettorale. Le elezioni si svolgeranno a scheda segreta o con votazione palese conformemente alle scelte dell’Assemblea.

ARTICOLO 17 -  CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 a15 membri eletti dall’Assemblea fra i propri Soci; l’Assemblea ne deve fissare il numero preventivamente.
In deroga a quanto stabilito dal comma precedente, a Segretario può essere nominato una persona al di fuori del Consiglio. In tal caso il Segretario non ha diritto di voto.
Il Consiglio di Amministrazione è  l’organo esecutivo dell’Associazione.
E’ validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi componenti. Le delibere sono approvate dalla maggioranza dei presenti.
I componenti del Consiglio di Amministrazione  svolgono la loro attività gratuitamente,  durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Si riunisce più volte l’anno su convocazione del Presidente oppure su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, o di almeno il dieci per cento dei soci con istanza motivata e scritta.
Il Consiglio di Amministrazione, nella prima seduta dopo le elezioni, elegge tra i propri membri:
il Presidente, uno o più Vice Presidenti, il Tesoriere e  il Segretario.
Il Consiglio di Amministrazione:
1) predispone gli atti da sottoporre all’assemblea;
2) dà esecuzione alle delibere assembleari;
3) elabora il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo, predispone una relazione sull’attività svolta e un piano annuale di massima delle attività;
4) nomina le commissioni di lavoro;
5) stabilisce i limiti entro i quali possono essere rimborsate agli Associati le spese sostenute  per l’attività prestata;
6) decide in merito all’apertura e chiusura dei c/c bancari e postali.
In caso di dimissioni di Consiglieri subentrano i non eletti, andando secondo l’ordine di graduatoria, e l’incarico deve essere ratificato dalla prima Assemblea dei Soci; raggiunto il tetto di un terzo  di cooptazioni il Consiglio decade e deve essere riconvocata l’Assemblea per eleggere un nuovo Consiglio di Amministrazione.
Alle riunioni possono partecipare senza diritto di voto i Componenti del Collegi dei Revisori e dei Probiviri, nonché eventuali Soci incaricati per l’espletamento di compiti specifici.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale dal Segretario, che previa lettura e approvazione lo firma assieme al Presidente o chi ne fa le veci.

ARTICOLO 18 - IL PRESIDENTE
Il Presidente  è  il  legale   rappresentante   dell’Associazione   ed   ha   tutti   i   poteri
conferitigli dall’Assemblea.  
Convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione. Ne verifica la regolarità e l’attitudine a legittimamente deliberare. Nelle adunanze del Consiglio di Amministrazione ha voto decisivo in caso di parità.

ARTICOLO 19 – VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente assume tutti i poteri del Presidente in sua assenza o per incarico dello stesso Presidente.

ARTICOLO 20 - TESORIERE
Al tesoriere è affidata la contabilità, nonché l’inventario dei beni di proprietà dell’ACACM, Collabora e firma con il Presidente i bilanci da presentare all’Assemblea; è responsabile della tenuta dei libri sociali come previsto dalle norme vigenti.

ARTICOLO 21 - SEGRETARIO
Il Segretario redige e firma con il Presidente i verbali dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.
Mantiene sempre aggiornato l’archivio dell’Associazione.

ARTICOLO 22 – REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo ed ha i doveri ed i poteri di cui agli art.2403 e 2403bis del Codice Civile. Esso è composto da tre membri effettivi e da due supplenti nominati dall’Assemblea dei Soci al di fuori dei componenti il Consiglio Direttivo che nominano al loro interno un Presidente. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile
I membri supplenti intervengono soltanto in caso di morte, di rinunzia o di decadenza del membro effettivo, come disposto all’art. 2401 del Codice Civile.

ARTICOLO 23 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il collegio dei Probiviri è composto da 3 membri eletti dall’Assemblea, i quali nominano al loro interno un Presidente.
Il Collegio giudica inappellabilmente, senza vincoli di forma procedurale pro bono et equo, sulle controversie che potessero insorgere fra i Soci, o tra questi e gli organi dell’Associazione; giudica inoltre sui ricorsi contro il rifiuto dell’adesione all’aspirante Socio. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate per iscritto al Consiglio di amministrazione e ai Soci interessati e sono riportate su apposito libro a cura del Presidente del Collegio.

ARTICOLO 24 - SCIOGLIMENTO DELI' ASSOCIAZIONE E LIQUIDAZIONE

L'Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati delibera sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio residuo dopo la liquidazione ad altre Associazioni con analoghi fini statutari di utilità sociale.

ARTICOLO 25 - INCOMPATIBILITÀ'

L'appartenenza agli organi di direzione dell'Associazione è incompatibile con candidature politiche o amministrative, con incarichi decisionali in istituzioni pubbliche, negli Enti Locali e in organizzazioni politiche, sindacali e associative concorrenti. Vi è incompatibilità anche per i coniugi dei consiglieri in carica.
L'accoglimento della candidatura o dell'incarico di cui sopra comporta la decadenza automatica del socio dal l'appartenenza agli organi di direzione dell’Associazione.

ARTICOLO 26 - REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
Il Consiglio Direttivo elaborerà il Regolamento di attuazione dello Statuto che sottoporrà, per l’approvazione, alla prima Assemblea utile
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ARTICOLO 27 NORME TRANSITORIE
Per quanto non previsto e regolalo nel presente statuto valgono le norme nazionali e regionali in vigore.
Eventuali modifiche imposte da organi istituzionali saranno accolte dal Consiglio di Amministrazione, adeguando io Statuto, e presentate per la ratifica alla prima assemblea utile.

Il presente Statuto è stato approvato dall'Assemblea dei Soci il giorno 10/11/2009 come risulta dal registro dei Verbali delle Assemblee.

Il presente Statuto è composto da n. 7 (sette) pagine

Registrato all’AGENZIA DELLE ENTRATE il giorno 11/11/2009 al n. 5752 serie 3.






     


 
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